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Racconto 7 - Scherzi da prete. Protagonisti: Achille, Daniele, Francesco e Valerio Beh, questo raccontino è un dietro le quinte di quello che è successo nel filmato di "Roma 2007". Come avete visto tra i filmati su YouTube, una mattina, precisamente una domenica mattina (questo è molto importante per quello che accadrà) abbiamo deciso di calarci nella parte dei preti e di fare un giretto per la città, magari scroccando la colazione o un pranzo in qualche parrocchia... Chi non inviterebbe dei preti sexy come noi?! Ok... nessuno... Comunque l'obiettivo principale era quello di andare in piazza San Pietro a vedere un po' se eravamo credibili. Inutile il tentativo di entrare in Vaticano. Quindi dopo una buona colazione di bomboloni e cappuccini (pagata regolarmente), ci infiliamo in metropolitana e via verso la piazza. A parte Daniele con le scarpe e gli occhiali rossi, gli altri erano più o meno credibili.... come preti di campagna arrivati per la prima volta nella vita nella civiltà... Però la nostra porca figura l'abbiamo fatta lo stesso. Il primo ad essere fermato è stato Valerio. Un signore chiedeva informazioni dato che la figlia si sarebbe sposata dopo pochi giorni e chiedeva se avrebbe avuto un permesso per passare con la macchina in piazza o lì vicino. Liquidato dicendo che eravamo della parrocchia di Agnadello e non sapevamo bene come funzionasse... Il meglio è arrivato pochi minuti prima di mezzogiorno, l'ora in cui il nostro esimio collega, nonché capo supremo per quel giorno, tale papa Benedetto X, avrebbe avuto l'Angelus affacciandosi dalla arcinota finestra. Pronti per l'avvenimento ci siamo piazzati sui gradini mescolati ai nostri cari fedeli, pronti ad ascoltare le parole del pontefice e felici di riceverne una benedizione che male non ci avrebbe fatto. Mancavano ormai pochissimi minuti all'inizio e un gruppo di fedeli (dall'accento calabresi) si avvicina a noi e con aria amichevole, dato il nostro grado di importanza, ci chiedono notizie sul pontefice: "Ma a che ora si affaccia? Qual è la finestra? Oggi c'è vero?" Nonostante qualche goccia di sudore rassicurammo i fedeli, dribblando abilmente le risposte che non sapevamo. "Tranquilli che a mezzogiorno in punto il papa arriva!" rassicurò Francesco. E così i nostri fratelli, stanchi del loro lungo viaggio, carichi di striscioni e stanchi di tanta attesa ci risposero con aria rasserenata: "Grazie! Grazie! E se non lo sapete voi...!!" Quell'incontro ci fece però accendere una lampadina. Più che altro un fulmine a ciel sereno. Ci guardammo intorno e notammo che l'affluenza quel giorno era molto bassa, più che altri giapponesi armati di fotocamere e venditori di reliquie che se le mettiamo tutte insieme resuscitiamo 42 san Girolamo e ricostruiamo 137 croci di Gesù. Beh, i dubbi venivano sempre più forti... cazz... sta a vedere che il papa oggi non c'è!! Tutto portava a quella conclusione, finchè ci fu confermata da dei passanti con il giornale che ci confermavano che quel giorno il papa era a Pavia e Vigevano!! Ci girammo guardando il club della soppressata che ci sorrise ancora una volta... Dovevamo sparire!! Quelli ci linciano! Così, più veloci di quel fulmine a ciel sereno ci mischiammo ai venditori di reliquie e sparimmo, per sempre. L'ultima bella figura l'abbiamo fatta io e Daniele, che tornando a casa ci siamo fermati in un supermercato a fare spesa per il pranzo (gli altri due erano andati a casa a preparare e aspettare l'on. Beneggi). Ormai la mattinata era andata e le nostre cavolate le avevamo fatte. Così siamo entrati nel supermercato (notare che eravamo vestiti ancora da preti) e ci siamo messi a parlare d'altro. Il nostro "altro", come tutti gli uomini, spesso significa ragazze e ciò che le compongono. Così ci siamo infilati in discorsi, seppure normali per dei ragazzi normali, che per un prete non lo sono altrettanto. Immaginatevi le facce dei clienti e immaginatevi la faccia della cassiera con le battute di Daniele... |